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Direzione generale per le dighe
e le infrastrutture idriche

Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative
e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali
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  • Documenti

    Documenti tecnici della Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche, pubblicazioni nazionali e internazionali.

  • Diga di Sampeyre (Cuneo)

    Lo sbarramento è classificabile come una diga di calcestruzzo a gravità ordinaria (definizione secondo il D.M. 26.06.2014: a.1.1). Viene utilizzato per la produzione di energia idroelettrica. L’attuale gestore dello sbarramento è Enel Green Power. 

    diga di sampeyre

    Inquadramento


    E' ubicata nel comune di Sampeyre, in provincia di Cuneo e sbarra il Torrente Varaita. La superficie del bacino imbrifero sotteso dallo sbarramento è pari a 246 km2.

    Geologia


    Il bacino è situato in una zona alpina caratterizzata dalla presenza di calcescisti a stratificazione irregolare con coperture di pascoli e conifere alle quote inferiori e con nevai e morene detritiche alle quote maggiori.  

    La fondazione della diga, in calcestruzzo, è immorsata in gneiss e micascisti coperti da depositi alluvio-morenici di limitata potenza.

    Caratteristiche


    L’opera è costituita da una traversa muraria con soglia fissa tracimabile.

    Il coronamento è costituito da una strada aperta al pubblico. Le fondazioni sono in calcestruzzo e le murature sono realizzate con pietrame proveniente da cave locali con malta. Lo scivolo di sfioro degli scarichi, i paramenti e la sponda destra sono rivestiti di bolognini. Non esistono cunicoli di ispezione, drenaggi e giunti di dilatazione. 

    Per il monitoraggio della diga vengono eseguiti misure di collimazione e livellazione di precisione per la misura degli spostamenti plano altimetrici. Inoltre nel 2013 sono state posate tre basi estensimetriche all’interno di un foro di sondaggio, utilizzate per la misura degli spostamenti in fondazione. 

    Opere di scarico


    Scarico di superficie: 

    situato al centro dello sbarramento, è costituito da due luci munite di paratoie piane (con battuta a quota della soglia fissa 924,00 m s.l.m.) di dimensioni di m 8,00 x 6,16 ciascuna e sormontate da ventole di m 7,40x1,10. Le paratoie hanno comando elettromeccanico e manuale.

    Scarico di fondo:

    è costituito da due luci quadrate di m 3,00 di lato situate ai lati dello scarico di superficie con soglia a quota 915,00 m s.l.m., ciascuna intercettata da una paratoia piana. Le paratoie sono manovrabili con comando elettromeccanico e manuale.

    Scarico di fondo sussidiario:

    è costituito da una tubazione in calcestruzzo del diametro di 600 mm con imbocco a quota 916,50 m s.l.m. in prossimità delle griglie dell’opera di presa in sponda sinistra. E’ intercettata da una valvola a tappo manovrabile manualmente.

    Opere di derivazione


    L'opera di presa dell'impianto è disposta sulla sinistra del bacino in prossimità della diga di ritenuta ed è costituita da un sistema di griglie con relativo sgrigliatore e da due paratoie piane da 4 x 4 m, le quali hanno la funzione di modulare la portata di acqua immessa direttamente nel canale derivatore sottostante. Vedi Sistema Idroelettrico della Val Varaita

    Nel periodo luglio 2012 – dicembre 2013 è stata realizzata una nuova centralina, per il recupero dell’energia prodotta dal salto compreso tra il livello dell’invaso ed il pelo libero del canale derivatore verso la centrale di Brossasco. È stata installata una turbina Kaplan ad asse verticale.

    Lavori


    I lavori per la costruzione della diga sono iniziati nel 1937 e completati nel 1939. Il collaudo, ai sensi del R.D. 1. 10. 1931 n. 1370, nel 1942, è datato novembre 1942. 

    Data aggiornamento: 05/01/2022

    Galleria Fotografica

    <p>Paramento di monte</p>
    <p>Vista di valle</p>
    <p>Vista lago</p>
    <p>Paramento di valle</p>
    Galleria fotografica

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