MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI

DIREZIONE GENERALE DELLE ACQUE E DEGLI IMPIANTI ELETTRICI


DIV. III 

N. 1125 


OGGETTO: modifiche ed integrazioni alle precedenti circolari 9.2.1985 n. 1959 e 
29.11.1985 n. 1391 concernenti sistemi d'allarme e segnalazioni di pericolo per 
le dighe di ritenuta di cui al regolamento approvato con D.P.R. 1.11.1959 numero 
1363 - Testo completo ed aggiornato. 


Roma, 28/8/1986 


Al Sig. Presidente del Magistrato alle Acque - Provv.re alle OO.PP. 
VENEZIA

Ai Sigg. Provv.ri alle OO. PP. 
LORO SEDI

All'Ufficio Speciale del Genio Civile per il Reno 
BOLOGNA

All'Ufficio Speciale del Genio Civile per il Tevere e l'Agro Romano 
ROMA

Agli Uffici Idrografici 
LORO SEDI

Al Sig. On. Ministro per la Protezione Civile - Via Ulpiano, 11 
ROMA

Al Ministero dell'Interno - Gabinetto 
ROMA

Al Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste - Gabinetto 
ROMA

Ai Sigg. Commissari del Governo 
LORO SEDI

Alla Presidenza del Consiglio Superiore dei LL.PP. 
SEDE

Alla Presidenza della IV Sezione del Consiglio Superiore dei LL.PP. 
Servizio Dighe 
SEDE

Al Servizio Idrografico Centrale 
SEDE

Al Magistrato per il Po 
PARMA

Alla Presidenza delle Regioni a Statuto Speciale: 
- della Sardegna  CAGLIARI 
- della Sicilia  PALERMO 
- della Valle d'Aosta  AOSTA 
- del Friuli Venezia Giulia  TRIESTE 

Alla Presidenza della Provincia Autonoma di 
BOLZANO

Alla Presidenza della Provincia Autonoma di 
TRENTO

Alla Presidenza delle Regioni a Statuto Ordinario 
LORO SEDI

Alla Cassa per il Mezzogiorno 
P/zza Kennedy, 20 
ROMA

All'Ente Nazionale per l'Energia Elettrica - ENEL - Dir. Gen.le Via G.B. 
Martini, 3 
ROMA

Alla Federazione Naz.le Aziende Elettriche e Servizi Speciali - 
Enti Locali - P/zza Cola di Rienzo 	n.,90 
ROMA

All'Unione Naz.le Aziende Autoproduttrici e Consumatrici di Energia Elettrica - 
Via Paraguay, 2 
ROMA


Con le precedenti circolari 9 febbraio 1985 n. 1959 e 29 novembre 1985 n. 
1391, sono state impartite ai competenti Uffici decentrati e periferici di 
questa Amministrazione opportune disposizioni per la imposizione, a carico dei 
concessionari di dighe di ritenuta, di cui al regolamento approvato con D.P.R. 
1° novembre 1959 n. 1363, di specifici obblighi intesi ad installare adeguati 
sistemi segnaletici di pericolo e di allarme e ad espletare particolari indagini 
idrologiche a valle delle dighe.

A seguito di ulteriori esami dei molteplici aspetti dei vari interventi e 
sistemi da attuare, è risultata l'esigenza, al fine di assicurare la migliore 
salvaguardia della pubblica incolumità e la maggiore loro possibile uniformità 
ed adattabilità, di modificare ed integrare opportunamente le specifiche 
disposizioni tecnico-amministrative indicate nelle circolari sopra richiamate, 
ed al riguardo, su conforme parere e proposta della Presidenza della IV Sezione 
del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, giusta sua nota del 7 luglio 1986 
n. 370, si riproduce qui di seguito il nuovo testo coordinato e sostitutivo di 
dette circolari:


1) CARTELLI MONITORI

Disporre lungo gli alvei a valle degli sbarramenti cartelli di tipo unificato 
figurativi e polilingue segnalanti il pericolo di piene artificiali, anche 
improvvise, per manovre degli organi di scarico.

Salvo diverse prescrizioni dell'Autorità tutoria connesse con situazioni ed 
esigenze particolari, i cartelli di segnalazione, del tipo riportato in 
allegato, dovranno essere installati, in generale, nelle immediate vicinanze 
dell'alveo lungo le sponde e ad una distanza indicativa fra i 150 e i 250 m, 
tale da consentirne la visibilità, in condizioni normali diurne, tra due 
elementi contigui, ovvero sui sentieri di accesso all'alveo o in altra posizione 
da definire sul posto, ma comunque sempre nelle vicinanze delle sponde, quando 
le condizioni geomorfologiche locali non consentano una efficace applicazione di 
quanto sopra specificato in relazione alla acclività delle sponde; alla forte 
tortuosità dell'alveo, alla presenza di ricca vegetazione, ecc.

Il tratto dell'alveo a valle dello sbarramento interessato alla segnaletica di 
pericolo dovrà essere, salvo casi particolari, dell'ordine di 10 Km, a meno che 
questo non confluisca prima in mare, lago o corso d'acqua con grande capacità o 
portata.

Nel caso di alveo, a valle della diga, caratterizzato da correnti a modesta 
velocità, potrà essere adottato un valore inferiore ai 10 Km indicati, 
riferendosi in tal caso alla lunghezza percorsa in un'ora dall'onda di piena 
provocata nell'alveo medesimo, supposto asciutto, dall'apertura alla massima 
potenzialità del maggiore di tutti gli scarichi ad azionamento volontario di cui 
lo sbarramento è dotato nell'ipotesi di livello del serbatoio costante nel tempo 
alla quota massima di regolazione.

2) DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE ACUSTICA

Munire tutti gli sbarramenti di ritenuta, che non ne fossero già dotati, e fatte 
salve prescrizioni dell'Autorità tutoria per situazioni particolari, di 
dispositivi di segnalazione acustica modulata, monotonale e monodirezionale, 
avente, in linea generale, le seguenti caratteristiche nominali di targa:
- sirena elettromeccanica;
- frequenza fondamentale del segnale acustico: 500 ± 30 Hz;
- livello di pressione acustica in direzione orizzontale alla distanza d = 1,5 m 
dalla sorgente misurato in camera anecoica: 123 ? 125 dBA;
- durata dell'impulso sonoro a dBA costanti: 5 sec;
- durata del segnale modulato tra due impulsi a dBA costanti: 10sec;
- durata complessiva del segnale: 3 min;
- distanza nominale di percezione del suono della sorgente sonora: 1000 m.

Si precisa che i dispositivi di segnalazione acustica dovranno essere alimentati 
mediante almeno due fonti indipendenti di energia, che, in linea di massima, 
dovranno essere installati presso lo sbarramento e che comunque dovranno entrare 
in funzione esclusivamente per manovre di apertura volontaria degli organi di 
scarico per avvisare dell'arrivo dell'onda di piena le persone eventualmente 
presenti nell'area immediatamente a valle dello sbarramento e nelle zone d'alveo 
adiacenti gli sbocchi degli scarichi.

3) STRUMENTAZIONE IDROMETRICA

Installare una adeguata strumentazione idrometrica registratrice allo scopo di 
acquisire importanti elementi per lo studio della propagazione delle piene a 
valle degli sbarramenti.

I relativi diagrammi dovranno essere inviati con scadenza prefissata agli Uffici 
Idrografici competenti costituendo essi anche una importante documentazione 
integrativa per quantificare il deflusso dei corsi di acqua.

La sezione d'alveo ove ubicare l' idrometrografo, opportunamente scelta a valle 
degli sbarramenti, dovrà essere individuata sulla base dei seguenti criteri di 
massima: 
a) vicinanza a punti singolari di interesse pubblico, quali ponti, ferrovie, 
centri abitati, ecc., per i quali sia opportuno conoscere i livelli raggiungi 
dalle piene per confrontarli con quelli desunti dagli studi teorici;

b) sua rappresentatività per quantificare il deflusso, anche se modulato, del 
corso d'acqua in relazione al bacino imbrifero sotteso;

c) stabilità nel tempo della geometria fisica naturale della sezione.

Il sistema idrometrografico dovrà servire alla misura e registrazione delle 
variazioni di livello, di breve e di lungo periodo, e sarà schematicamente 
costituito da due componenti:
a) l'unità per la misura del livello istantaneo dell'acqua, in versione di tipo 
meccanico tradizionale (a galleggiante), ovvero di tipo elettronico;

b) l'unità per il trattamento dei dati e la registrazione su apposito supporto 
magnetico, da installarsi a terra in apposita cabina ove sarà contenuta, in 
mancanza di alimentazione della rete elettrica, anche l'unità di 
alimentazione esterna a batterie con pannello solare.

Le principali caratteristiche delle apparecchiature (in versione meccanica o 
elettronica) dovranno essere:
- tensione di alimentazione: 12/24 V DC;
- precisione: 0,1%, del fondo scala;
- isteresi e non linearità combinate: 0,06%
- campo di misura: 0 ? 10 m standard (opzionale 0 ??5m, 0 ??20m, ecc.);
- campo temperatura operativa: -20°C ??+80°C;
- correzione automatica delle variazioni di pressione atmosferica (se idrometri 
con sensore di pressione).

4) PIANI DI INSTALLAZIONE DEGLI STRUMENTI E STUDI TEORICI PER IL CALCOLO DEL 
PROFILO DELL'ONDA DI PIENA

Predisporre appositi piani di installazione dei "cartelli monitori" e dei 
sistemi di segnalazione acustica che dovranno essere notificati al 
Provveditorato alle OO.PP. competente per territorio.

Per ciò che concerne l'installazione delle apparecchiature idrometrografiche, la 
scelta della sezione d'alveo e il tipo di strumentazione, saranno proposte dal 
concessionario o dai richiedente la concessione e dovranno essere approvate 
dall'Ufficio Idrografico competente per territorio.

Allo stesso Ufficio Idrografico sarà notificato il progetto illustrante 
l'ubicazione e l'installazione dello strumento e le caratteristiche costruttive 
e di funzionamento dello stesso.

Per i disciplinari ed i fogli già approvati o formanti oggetto di concessioni od 
autorizzazioni già accordate, i Provveditorati dovranno notificare in uno dei 
modi di cui all'art. 145 del citato testo unico n. 1775/1933, ai titolari di 
ciascuna derivazione della propria circoscrizione, che essi sono tenuti, in 
forza dell'art. 17 del regolamento approvato con R.D. 14/8/1920 n. 1285 e delle 
norme del regolamento sulle dighe di ritenuta approvato con D.P.R. 1/11/1959 n. 
1363 suddetto, nonché in forza delle vigenti norme sulla pubblica incolumità, ad 
attuare i sistemi ed i dispositivi sopra specificati e, nel caso, ad integrare o 
modificare, in conformità di essi, quelli già in atto.

Inoltre per le dighe in esercizio, dovrà essere notificato ai concessionari che 
devono effettuare apposite indagini e rilevamenti sugli effetti delle piene 
artificiali connesse a manovre degli organi di scarico che si sono verificate 
nel passato a valle dello sbarramento e studi teorici tendenti ad individuare il 
profilo dell'onda di piena artificiale nel corso d'acqua a valle dello 
sbarramento stesso, ipotizzando valori corrispondenti alla massima portata 
defluibile con livello del serbatoio alla quota massima di regolazione, come da 
definizione al punto A delle norme tecniche di cui al Decreto int.le 24/3/82, 
contemporaneamente dagli scarichi superficiali e da quelli profondi, nonché 
soltanto da questi ultimi.

Per l'effettuazione degli studi si supporrà che l'alveo di valle sia asciutto e, 
per gli invasi di grande capacità, che il livello nel serbatoio si mantenga 
costante nel tempo e che l'apertura delle paratoie sia istantanea.

Ciò al fine di acquisire informazioni per individuare le aree soggette a 
sommersione e le eventuali situazioni di particolare criticità conseguenti al 
deflusso delle piene.

La lunghezza del tratto da indagare sarà dell'ordine di 20 Km a meno che questo 
non confluisca prima in mare, lago o corso d'acqua di grande capacità o portata.

Per il concreto adempimento delle prescrizioni stabilite sulla installazione dei 
cartelli monitori, dei dispositivi di segnalazione acustica e della 
strumentazione idrometrografica, considerati gli ulteriori aspetti 
amministrativi, tecnici ed economici che investono gli enti concessionari in 
ordine ai tempi necessari per l'approvvigionamento delle apparecchiature a mezzo 
gare di appalto, alla loro messa in opera, alla consistenza degli studi 
preparatori, alla quantità dei rilievi da eseguire, si assegna il nuovo termine 
ultimo per i casi specificati, di due anni dalla data di emissione della 
presente circolare ministeriale.

Per il completamento delle indagini e rilevamenti sugli effetti delle piene 
artificiali verificatesi nel passato e degli studi teorici tendenti ad 
individuare il profilo dell'onda di piena artificiale a valle degli sbarramenti, 
si assegna, in considerazione della gravosità dell'estensione dei rilievi 
topografici ed idraulici che debbono precedere l'esecuzione di ogni studio, il 
termine di cinque anni per il completamento di detti studi a decorrere dalla 
data di emissione della stessa circolare.


In conseguenza di quanto sopra, gli Ingegneri Capi degli Uffici di questa 
Amministrazione preposti al servizio delle utilizzazioni delle acque pubbliche e 
delle dighe di ritenuta, dovranno tempestivamente modificare ed integrare le 
disposizioni, già da essi impartite ai concessionari, o le clausole già inserite 
nei "Fogli di condizioni", in modo da adeguarle o conformarle al nuovo testo di 
esse sopra riportato, e dovranno altresì notificare i nuovi termini assegnati 
per l'adempimento delle prescrizioni impartite.

Le Regioni a statuto speciale, le Provincie Autonome di Trento Bolzano e 
le Regioni a Statuto ordinario, cui la presente a tal fine è inviata per 
conoscenza, sono pregate di provvedere in conformità di quanto sopra, per le 
dighe di ritenuta soggette alle norme del citato regolamento, che facciano parte 
di derivazioni d’acqua pubblica di propria rispettiva competenza. 

IL MINISTRO
F.to NICOLAZZI